glossario

A

ACNE
Malattia cronica polimorfa dermica del follicolo pilo-sebaceo situato nelle aree seborroiche. L’acne è caratterizzata da un processo infiammatorio del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea annessa, dovuta ad alterata cheratinizzazione all’interno del follicolo successiva ad accumulo di sebo e batteri. Si manifesta con papule eritematose, papulo-pustole o comedoni.

ACROCIANOSI
Disturbo di tipo vascolare che genera modifiche del normale aspetto della cute. La cute assume un colore blu o rosso e si manifesta soprattutto alle dita, ai polsi e alle caviglie, ma si sono registrati anche episodi che colpiscono il viso. L’acrocianosi benigna è la più comune, la maligna potrebbe sottendere un Fenomeno di Raynaud.

AFTOSI
Malattia probabilmente di origine virale. E’ caratterizzata dalla presenza di ulcerazioni rotondeggianti, molto dolorose localizzate tipicamente alla mucosa orale che guariscono in 7/10 giorni.Talvolta, anche se raramente, le ulcerazioni possono comparire anche in sede genitale, allo scroto o in altre sedi cutanee: tipicamente gomiti e ginocchia.L’aftosi può essere accompagnata da sintomi generalizzati come dolori articolari, febbre e disturbi visivi. In questo caso si parla di grande aftosi o Malattia di Behçet.

ALOPECIA
O calvizie, è la perdita di qualità (colore, spessore) o quantità di capelli o la loro totale scomparsa.
ALOPECIA AERATA: Detta anche àrea celsi, l’alopecia areata non ha cause note sebbene nel 30% dei casi vi sia una predisposizione genetica. Si presenta con aree di cute tondeggianti glabre di colorito o leggermente arrossato. A parte la mancanza di peli la cute è normale. Guarisce generalmente in qualche mese: nel 20/30% dei casi guarisce parzialmente e tende a recidivare.

ANETODERMIA
E’ una modificazione patologica della cute dovuta ad un suo eccessivo rilassamento. Si accompagna a lupus eritematoso o a infezione da HIV, può essere secondaria a dermatosi.

ANGIOEDEMA
Sindrome caratterizzata da improvvisa comparsa di tumefazioni edematose circoscritte e interessanti il tessuto sottocutaneo e/o le mucose. Le localizzazioni più frequenti sono al volto, al collo, allo scroto, alla radice degli arti.

ANTRACE
Dermatite suppurativo-necrotica a carattere diffusivo che colpisce specificatamente soggetti con carenti difese generali. E’ detta anche favo e spesso si manifesta in veterinari, macellai, pastori e in soggetti diabetici.

ABRASIONE
Lesione superficiale della pelle o della mucosa causata da un trauma che colpisce di striscio la superficie del corpo, senza fuoriuscita di sangue. Il peeling chimico è una dermoabrasione.
Vedi anche erosione ed escoriazione

ACANTOSI
Fenomeno di iperproliferazione delle cellule cutanee che presentano ispessimento delle assi di Malpighi e allungamento delle papille dermiche.

ACITRETINA
Farmaco derivato dall’acido retinoico (vitamina A) ed usato nel trattamento di malattie dermatologiche quali psoriasi, ipercheratosi palmoplantare e ittiosi, la malattia di Darier, la pityriasis rubra pilaris.

ADENOMA SEBACEO
Tumore benigno delle ghiandole sebacee che si manifesta con uno o più noduli di colorito inizialmente roseo e poi giallastro. Si localizza al volto o al capillizio. La cura consiste nell’asportazione chirurgica.

ALLERGENE
Qualsiasi sostanza dotata con proprietà antigeniche che è capace di provocare una reazione allergica mediata da anticorpi IgE in un soggetto sensibilizzato.

AMILOIDOSI
Patologia causata dall’accumulo localizzato di una sostanza proteica nei tessuti, detta amiloide, , in particolar modo in prossimità dei vasi sanguigni e linfatici. La patologia può essere asintomatica. A livello dermatologico l’amiloidosi si manifesta con placche localizzate, specie alle ascelle, all’inguine, alla regione perianale, su braccia e collo; spesso è interessata anche la lingua. La diagnosi si basa sul riconoscimento dell’amiloide nei prelievi bioptici eseguiti asportando un frammento del tessuto che si sospetta affetto da questa patologia.

ANGIOCHERATOMA
Neoformazione costituita da vasi capillari dilatati e ricoperta da cute ipercheratosica.

APPARATO TEGUMENTARIO
Tessuto continuo, detto anche pelle, che riveste esternamente tutto il corpo e, in corrispondenza con le aperture naturali, si continua con la mucosa che tappezza le cavità interne dei vari apparati (digerente, respiratorio, urogenitale).

ATOPIA
tipo di sensibilità caratterizzata da una predisposizione familiare a certi disturbi come la rinite allergica, l’asma allergica o l’eczema .

B

BALANITE
Infiammazione del glande acuta o cronica di possibile origine batterica, micotica o allergica. Alcune forme non hanno una eziologia conosciuta e necessitano di indagini particolari.

BASALIOMA
Epitelioma basocellulare, è un processo tumorale che interessa la cute e prende il nome dal fatto che le cellule che degenerano sono quelle situate nello strato basale dell’epidermide. Non dà metastasi ma la sua frequenza è in continuo aumento.

BALANOPOSTITE
Infiammazione della mucosa del glande e della lamina interna del prepuzio e/o del solco balano prepuziale, generalmente di origine traumatica, chimica, infettiva o allergica. Le forme più frequenti sono la balanopostite batterica e la balanopostite da candida. In alcuni casi la balanopostite può essere un segnale precoce di malattie internistiche quali il diabete.

BATTERIOSI
Termine generico per infezione dovuta a batteri

BETA CAROTENE
Sostanza naturale contenuta in molti vegetali, che ha una spiccata azione antiossidante. Protegge la pelle dai danni dei raggi UV bloccando i radicali liberi.

BIOPSIA CUTANEA
Prelievo, a scopo diagnostico, di un frammento di cute del paziente.

BLENORRAGIA
Malattia infettiva che si trasmette tramite i rapporti sessuali, causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae o gonococco. Abitualmente si manifesta con quadri clinici differenti nei due sessi: nell’uomo si presenta con minzione dolorosa, prurito e bruciore (uretrite) ed emissione abbondante di pus dall’uretra; nella donna i sintomi sono meno evidenti, ma possono provocare cerviciti, uretriti, endometriti, ed essere, nei casi più gravi, causa di sterilità.
In entrambi i sessi possono esserci secrezioni inizialmente sieromucose, poi purulente. Abbastanza frequenti le complicazioni tardive con implicazioni non genitali: artrite, sepsi, lesioni cutanee, congiuntivite. L’infezione, anche quando si manifesta con una sintomatologia acuta, non risolve mai in maniera spontanea, ma assume un andamento cronico con riaccensioni sintomatiche in concomitanza di intensa attività sessuale.

BROMIDROSI
Escrezione di sudore di odore sgradevole

BULBO PILIFERO
Componente interno del follicolo pilifero che contiene la papilla vascolare e rappresenta una porzione espansa della radice del pelo

C

CHEILITE
Infiammazione delle labbra determinata da infezioni batteriche o micotiche, dal contatto con prodotti chimici e cosmetici, da un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti o dal tabagismo. Può essere anche il sintomo di una dermatosi specifica (lichen ruber planus) o la prima manifestazione di malattie autoimmuni.

CHERATINIZZAZIONE
O corneificazione, è un processo di differenziamento delle cellule dell’epidermide che, attraverso diverse fasi, porta alla formazione delle cellule dello strato corneo, enucleate, che contengono elevate quantità di cheratina. E’ un processo di difesa della pelle.

CLOASMA
Pigmentazione a chiazze brune ed a contorni irregolari che colpisce il viso di talune donne in gravidanza (anche se interrotta), soprattutto alle tempie, sulle guance e sul mento.

CONDILOMI
Detto anche papilloma virale (volgarmente: creste di gallo). Malattia a trasmissione sessuale che si manifesta con lesioni papulose piatte o vegetazioni che si moltiplicano per autoinoculazione.

COURETTAGE
Tecnica chirurgica che consiste nel rimuovere materiale infetto o necrotico da una lesione mediante un attrezzo particolare detto courette o cucchiaino tagliente.

CHELOIDE
Proliferazione di connettivo giovane che consegue alla formazione di una cicatrice post-traumatica od anche chirurgica, di colorito dal roseo al rosso vinoso, compatta, talora sensibile alla palpazione, di aspetto lineare o stellare, decisamente rilevata rispetto alla cute normale che la circonda.

CHERATINOCITA
Cellula della cute che produce cheratina. E’ la tipologia di cellule più abbondante nell’epidermide, presenti nello strato corneo, in quello spinoso ed in quello granuloso

CHERATOSI
O iper- cheratosi, è una lesione elementare dovuta a ispessimento dello strato corneo per cui la cute appare secca, ruvida al tatto e di colore giallastro.
Cheratosi attinica: detta anche cheratosi solare, è una lesione precancerosa della pelle che si presenta come una chiazza arrossata ricoperta da squame o croste, localizzata sulle parti del corpo più esposte al sole.
Cheratosi seborroica: è una lesione, di natura benigna, molto comune dopo i 40 anni che si manifesta in prevalenza sul viso e sulla parte alta del tronco con una proliferazione dell’epitelio.

COLLAGENE
Proteina fibrosa che si trova nel derma e serve per costituire le fibre collagene che rappresentano “l’impalcatura” del derma

COUPEROSE
Dilatazione dei piccoli vasi dermici («teleangectasie») con sede prevalente sulle regioni zigomatiche, con carattere di bilateralità e di simmetricità.

CRIOTERAPIA
E’ il trattamento di lesioni cutanee o delle mucose fatto attraverso il congelamento

D

DERMA
Strato di tessuto connettivo propriamente detto di spessore variabile, posto profondamente all’epidermide, che contiene gran parte degli annessi cutanei e presenta ricca vascolarizzazione e innervazione.

DERMATOMIOSITE
Patologia infiammatoria della cute e dei muscoli scheletrici. A livello cutaneo si manifesta con chiazze di colorito rosso lillaceo accompagnate da edema duro. A livello muscolare si presenta con deficit della forza contrattile. Le cause sono sconosciute, anche se si ritiene che fattori immunitari abbiano un ruolo importante nella patogenesi della malattia. I sintomi cutanei possono precedere di mesi o anni l’interessamento muscolare e colpiscono le regioni perioculari, il naso, le guance, la fronte, il collo e gli arti. A livello muscolare, la patologia insorge solitamente con debolezza e dolori muscolari, soprattutto dei muscoli delle cosce e delle spalle. In un secondo tempo possono essere coinvolti altri gruppi muscolari come quelli della regione del collo, della laringe e della faringe.

DISIDROSI
Affezione cutanea localizzata alle facce laterali delle dita e agli spazi interdigitali, consistente in piccole vescicole contenenti secreto con le caratteristiche del sudore. Eziologia ignota, forse causata da stress, non ha una cura. E’ favorita dalla sudorazione.

DERMATITE
Definisce qualsiasi processo flogistico a carico della pelle. Può essere causato da agenti meccanici o chimici, da allergie, infezioni.

DERMATOSI
Termine che si riferisce genericamente alle malattie cutanee, soprattutto a carattere non infiammatorio (eczema, orticaria)

DISCROMIA
Modificazione del colore della pelle che può apparire ipo o iper-pigmentata.

E

ECCHIMOSI
Stravaso sanguigno, per lo più di origine traumatica, che infiltra cute e sottocute dando la caratteristica colorazione dapprima violacea, quindi verdastra e da ultimo giallastra: ha una risoluzione spontanea nel giro di 6-8 giorni.

ECZEMA
Serie di manifestazioni infiammatorie, a prevalente localizzazione epidermica o dermica superficiale provocato da numerosi fattori endogeni ed esogeni, spesso concomitanti. Si manifesta con arrossamento congestizio pruriginoso, trasudazione edematosa e comparsa di piccole vescicole trasparenti.

ERITEMA
Arrossamento della cute, circoscritto o diffuso, a carattere transitorio dovuto a dilatazione dei vasi periferici, che scompare alla pressione. Le chiazze eritematose possono avere forma e dimensioni diverse e scompaiono senza lasciare esiti.
Eritema nodoso: manifestazione cutanea prevalentemente agli arti inferiori dovuta a infezioni batteriche, virali o fungine, assunzione di farmaci o malattie sistemiche quali tubercolosi, sarcoidosi, malattie autoimmuni
Eritema polimorfo: un’affezione acuta recidivante che si manifesta con lesioni ‘a coccarda’ e con lesioni delle mucose (soprattutto a livello della mucosa orale) di tipo erosivo. Solitamente colpisce soggetti giovani, raramente insorge al di sotto dei 3 anni o oltre i 60. Le aree del corpo più colpite sono il dorso delle mani, gli avambracci, il collo, il capo. La distribuzione delle lesioni è simmetrica. Le cause sono note solo in parte. Si presume che si tratti di una malattia di origine infettiva, o conseguente a malattie infettive o all’assunzione di farmaci. L’eritema polimorfo ha un andamento acuto e risolve spontaneamente in 2-3 settimane. Le recidive sono abbastanza frequenti (circa il 25% dei pazienti).

EROSIONE
Perdita di sostanza che interessa l’epidermide e consegue di solito alla rottura di una vescicola, di una bolla e di una pustola. Se l’erosione è di origine traumatica si parla normalmente di abrasione o escoriazione. L’erosione si risolve senza esito cicatriziale.

ESSUDATO
Raccolta di liquido e di cellule, a consistenza variabile, negli spazi extracellulari, nel connettivo lasso o nelle cavità sierose, in seguito ad una infiammazione acuta.

ERITRODERMIA DI LEINER_MOUSSUS
Processo infiammatorio cronico della cute che si manifesta nei primi due mesi di vita con desquamazione lamellare e alterazione delle condizioni generali. E’ una grave malattia della pelle causata da psoriasi, eczema da contatto, dermatiti seborroiche, leucemie, linfomi..

ESAME ISTOLOGICO
A seguito di un prelievo bioptico, al microscopio ottico si valutano le strutture cellulari della cute rispetto il tipo di infiammazione o la presenza di alterazioni morfologiche o architetturali.

F

FAVO
Conglomerato di foruncoli spesso localizzato alla nuca. Si manifesta con una placca infiltrata e molto dolorosa, circondata da un esteso alone infiammatorio. Esita in cicatrice

FIBROMA PENDULO
Tumore benigno costituito da tessuto connettivo ben differenziato e peduncolato.Più frequente nelle persone anziane, si osserva prevalentemente al collo e al tronco

FOLLICOLITE
Infiammazione acuta o cronica, lieve, di un follicolo pilifero con frequente contaminazione batterica primitiva o secondaria soprattutto da Staphylococco Aureus. Il processo può portare alla formazione dei foruncoli.

FOTOTERMOLISI
Caratteristica degli apparecchi a luce pulsata ad alta intensità che, utilizzando una specifica lunghezza d’onda luminosa, sono in grado di distruggere la lesione senza intaccare il tessuto sano circostante. Utilizzata in particolar modo per le lesioni vascolari e pigmentate.

FILLER
Sostanza iniettabile riassorbibile o permanente in grado di riempire e attenuare le irregolarità della superficie cutanea (rughe, piccole cicatrici, ecc).

FISSURAZIONE
Processo patologico che porta alla formazione di una lesione profonda e lineare.

FLITTENA
Formazione bollosa di grandezza o forma variabile a contenuto sieroso. Lesione tipica delle ustioni di II grado negli strati epidermici.
FORUNCOLOSI
Noduli infiammatori profondi che si sviluppano intorno alla porzione più profonda dei follicoli piliferi. Danno esiti cicatriziali.

FOTOTIPO
Caratteristica individuale di capacità di reazione della cute all’esposizione solare. Questa caratteristica dipende da fattori ereditari, razziali e geografici.

G

GHIANDOLA SEBACEA
La ghiandola sebacea, insieme al pelo, costituisce il complesso pilo-sebaceo. Essa è presente su tutta la superficie corporea ad eccezione del palmo della mano e della pianta dei piedi. Le sue dimensioni variano in relazione alla regione corporea in cui è dislocata. Il suo secreto (sebo) contribuisce all’idratazione della pelle

GRANULOMA
Nodulo sottocutaneo duro e scarsamente dolente, di solito esito di un processo infiammatorio locale. Il tipo più comune ad osservarsi è quello delle natiche, come esito di iniezioni intramuscolari, il cui liquido, di difficile assorbimento, ha creato la reazione infiammatoria.
GRANNULOMA ANULARE: affezione cronica che si manifesta con elementi nodulari che si raggruppano a forma di anello, spesso localizzati alle mani, ai gomiti e alle ginocchia. Il granuloma anulare è asintomatico. Si osserva nelle donne con una frequenza due volte maggiore rispetto agli uomini. Le cause sono ancora sconosciute. Talora sembrano avere un ruolo scatenante punture d’insetto, traumi, infezioni virali e, nelle forme disseminate, l’esposizione ai raggi UVA. E’ anche probabile una predisposizione ereditaria.
GRANULOMA PIOGENICO: lesione cutanea estroflessa che si manifesta con un nodulo rilevato di colorito rosso sangue a tendenza erosiva. L’affezione è frequente in entrambi i sessi e a tutte le età, anche se è più comune in bambini e giovani. Fa seguito, di solito, a una lesione traumatica della cute, che è spesso una puntura accidentale, la spremitura di un comedone, l’escoriazione ripetuta di una follicolite. Si presenta come una lesione rotondeggiante, di colore rosso acceso, molle al tatto. Il granuloma piogenico è una lesione benigna che in poche settimane raggiunge la dimensione definitiva e

I

IDROSADENITE (inguinale o ascellare)
Dermatite, chiamata anche ascesso sudorale dell’adulto, che colpisce le ghiandole sudoripare presenti a livello dell’ascella, dell’areola mammaria, dell’area perineale e pubica. Nella grande maggioranza dei casi è causata dallo Staphylococcus aureus. La patologia si manifesta inizialmente con la comparsa di uno o più noduli sottocutanei rotondeggianti, di pochi millimetri di diametro, dolenti e ricoperti da cute normale o arrossata. I noduli possono poi riassorbirsi spontaneamente o, al contrario, aumentare di dimensioni, evidenziarsi in superficie e evolvere in ascessi. La cute si arrossa, si assottiglia e infine si ulcera con fuoriuscita di materiale sieropurulento. Il decorso delle singole ulcerazioni è verso la risoluzione spontanea nell’arco di 1-2 settimane. E’ frequente la cronicizzazione del processo infettivo a causa della diffusione dell’infezione ad altre ghiandole. Possibili le recidive poi si stabilizza.

INTERTRIGINE
Dermatosi, infezione delle grandi e piccole pieghe cutanee. Deriva da sfregamento o sudorazione e può essere associata a micosi.

IPERIDROSI
E’ una sudorazione anormalmente abbondante anche in condizioni di riposo, soprattutto alle mani ed ai piedi, alle ascelle ed al collo. Quando il sudore, oltre a risultare eccessivo, assume anche un odore par ticolarmente sgradevole, si parla di «bromidrosi».

IPODERMA
Tessuto sottocutaneo, è lo strato più profondo della cute.

ITTIOSI
Disturbo della cheratinizzazione cutanea caratterizzato dalla formazione di lamelle squamose sulla cute che rimane ruvida e secca. Può essere ereditaria o secondaria a malattie metaboliche anche gravi.

IMPETIGINE
Piodermite, infezione superficiale da germi piogeni altamente contagiosa. Si presenta come lesioni vescicolo-pustolose, a contenuto liquido torbido, giallastro, purulento. Frequente in lattanti e bambini, si diffonde per autoinoculazione.

IPERTRICOSI
Sviluppo anomalo di formazioni pilifere in zone (mento, labbra, braccia, gambe) normalmente glabre o quasi nella donna; ne sono soggette particolarmente le appartenenti alle razze mediterranee, con colorito cutaneo bruno e capillizio nero.

L

LEUCORREA
Secrezione di muco biancastro e viscido attraverso le vie genitali femminili accompagnato spesso da infiammazione.

LINFADENITE
Processo infiammatorio che interessa uno o più ghiandole linfatiche, interessate da edema e infiltrazione di leucociti.

LINFANGITE
Infiammazione acuta o cronica dei vasi linfatici, a causa spesso di streptococco emolitico. Si diffonde ai linfonodi con malessere diffudo, gonfiore, febbre.

LIPOMA
Tumore benigno sottocutaneo di dimensioni assai variabili (da un pisello ad un uovo ed anche più), costituito esclusivamente da tessuto adiposo, isole di adipociti in zone muscolari.

LUCITE
Manifestazione cutanea di tipo eritematoso che si verifica soprattutto nelle zone abitualmente scoperte del corpo dopo esposizione più o meno prolungata all’effetto dei raggi solari; spesso dopo assunzione di farmaci ad azione notoriamente fotosensibilizzante (antibiotici, tranquillanti, etc.).

LENTIGGINI
Piccoli elementi ben delimitati ed in rilievo rispetto alla cute circostante, di colore variabile dal giallo-bruno al bruno molto scuro, spesso raggruppate fra di loro e diffuse dovunque sul corpo. Si differenziano dalle efelidi perché queste ultime sono pianeggianti, localizzate solo al volto ed in aumento dopo esposizione alla luce solare.
Lentiggine solare: lesione pigmentata, acquisita piana, isolata o multipla che compare sulla cute dopo anni di esposizione solare o dopo esposizioni scorrette.
Lentigo maligna: forma particolari di melanoma che compare in soggetti anziani in zone cronicamente esposte al sole. Talvolta simile ad una lentiggine solare isolata.

LINFOMA CUTANEO
Placche o tumori cutani costituiti da linfociti.

LIVEDO RETICULARIS
Aspetto della cute retiforme di colorito violaceo su base vascolare

M

MALATTIA DI DARIER
Forma di dermatosi di origine ereditaria, con decorso cronico e progressivo. Si manifesta con piccole papule indurite che tendono ad unirsi e a costituire placche crostose. Le regioni interessate sono quelle del collo, dei solchi retroauricolari, del petto, del dorso e della regione inguinale. Può formarsi anche sulle mucose, soprattutto quella orale.

MELANINA
Anche chiamata pigmento melanico. E’ prodotta dai melanociti, che la impacchetta in “sacchetti” chiamati melanosomi, per poi distribuirla ai cheratinociti dello strato corneo soprastante. La melanina è efficace nel proteggere la pelle dai raggi UV.

MACULA
La macula, o macchia, è un’alterazione del colorito della cute di aspetto, forma e dimensioni variabili. E’ causata da un’alterata produzione della melanina, può essere ipercromica (neo, efelide) o ipocromica (vitiligo).

MASTOCITOSI
Patologia che può avere solo un interessamento cutaneo (orticaria pigmentosa) oppure sistemico interessando tutti gli organi eccezion fatta per il sistema nervoso centrale. La forma cutanea può presentarsi sotto forma di un placca la cui frizione è seguita da un orticaria intensamente pruriginosa.

MELANOMA
Il melanoma è il tumore maligno che origina dai melanociti della superficie cutanea e delle mucose, dai melanociti dei nei o da melanociti posti in sedi extracutanee come occhi, meningi, ecc. Il melanoma è oggi il tumore in più rapido aumento e continua espansione nella razza bianca, ma la mortalità è in diminuzione grazie all’analisi precoce dermoscopica.

MELODERMIA
Colorazione cutanea ipercromica più o meno diffusa, soprattutto sulle parti scoperte del corpo, e costituita da macchie bruno-scure. Ha origine endocrina (da insufficienza surrenale), metabolica (nel diabete e nella cirrosi epatica) o tossica (da avvelenamento arsenicale).

MICOSI
Infestazione fungina della cute, in genere non pruriginosa. Il processo è in continuo aumento grazie all’abuso di sostanze medicamentose, che, abbassando le difese organiche dei tegumenti, creano un «habitat» migliore per lo sviluppo dei parassiti.

MONILIASI
Sinonimo di candidiosi, infestazione fungina da «Candida albicans», ospite abituale (ed innocuo), ovviamente in quantità limitate, di molte cavità corporee, dalla bocca alla vagina. Allorché si rompe l’equilibrio fisiologico fra l’ospite fungino ed il terreno d’impianto (come accade in seguito a malattie defedanti), lo sviluppo delle colonie parassitarie diventa patologico e determina l’insorgenza della malattia.

MUGHETTO
Termine popolare che indica l’infezione della mucosa orale dovuta ad un fungo del genere Candida.
Il mughetto si manifesta con chiazze biancastre che, se asportate, lasciano un’area arrossata e laccata. Tipica del lattante o dell’adulto in corso di terapie o malattie debilitanti, diabete, tumori, ecc

N

NEEDLING
Trattamento della pelle inventato dal chirurgo sudafricano dr. Des Fernandes. Questo metodo è in grado di stimolare la produzione di elastina e collagene da parte dei fibroblasti riproducendo il modo naturale di guarigione delle ferite. Il trattamento, mini invasivo, consiste nel passare e ripassare sulla zona da trattare un piccolo rullo dotato di sottilissimi aghi che arrivano fino al derma. Lo scopo è quello di provocare delle microemorragie nello spessore della cute. In pratica, è come eseguire un tatuaggio senza colori. Il trattamento richiede una preparazione di sei settimane con prodotti a base di vitamine A, C ed E. Il tessuto, così arricchito e stimolato, produce grandi quantità di collagene in modo che il risultato ottenuto è stabile e duraturo nel tempo. Le indicazione specifiche di questo trattamento sono: invecchiamento cutaneo, cicatrici da acne, smagliature

NECROSI
Fenomeno che si verifica quando un gruppo di cellule o un tessuto muoiono.

NEVO
Nome tecnico del «neo», macchia scura, nera o bluastra («nevo blu») della cute, generalmente piana, a carattere benigno, singola o raggruppata, che può comparire in ogni parte del corpo. Può accompagnarsi a formazioni pilifere («nevo peloso»), presentare una superficie mammellonata («nevo moriforme») o ricoprirsi di elementi cheratosici («nevo verrucoso»).
NEVO MELANOCITICO
Neoformazione conseguente alla proliferazione dei melanociti cutanei. I nevi melanocitici congeniti, presenti alla nascita, possono essere piccoli (diametro inferiore a 1,5 cm), medi (da 1,5 a 20 cm) e giganti (sopra i 20 cm). Essi si sviluppano in modo armonico e proporzionale alla crescita del soggetto, mantenendo le stesse proporzioni iniziali. Sono un tipico esempio di amartoma. Rappresentano circa il 2% di tutti i nevi melanocitici.
I nevi melanocitici acquisiti sono molto frequenti; essi sono presenti, in numero variabile da pochi elementi a centinaia, sulla cute di tutti i soggetti e sono un esempio di neoplasia benigna dei melanociti. Si sviluppano prevalentemente nei primi anni di vita con un picco in età puberale; elementi isolati possono insorgere fino a circa 35-40 anni. Il numero dei nevi melanocitici è sicuramente condizionato dalla fotoesposizione: per tale motivo sono localizzati prevalentemente in sedi fotoesposte (viso, petto, dorso, superficie esterna degli arti) mentre sono rari nelle zone poco esposte alla luce (glutei, lato interno degli arti, addome). La loro forma ed il loro colore sono molto vari: si distinguono infatti 9 varianti morfologiche di nevo e 5 “fenomeni” che possono insorgere su di essi modificandone l’aspetto. La loro classificazione comporta esperienza e deve essere eseguita dallo specialista dermatologo al fine di accertare in primo luogo la loro benignità e, successivamente, la presenza di eventuali lesioni “a rischio” di evolvere in senso maligno (melanoma): una visita specialistica a tal fine è consigliata a tutti dopo i 14 anni di vita; prima solo in caso della presenza di nevi congeniti.

NODULO
Piccola formazione compatta di consistenza dura, che si differenzia dalla papula per le dimensioni maggiori (max 5 mm) e che consegue all’accumulo di cellule infiammatorie o neoplastiche.
Può evolvere verso un rammollimento, un’ulcerazione o un riassorbimento con esito cicatriziale.

O

OFIASI
Varietà di alopecia areata più frequente nei bambini in cui la perdita dei capelli interessa il bordo del capillizio in regione occipitale.

ONICOGRIFOSI
Ipercheratosi ungueale per cui l’unghia tende ad ispessirsi, ad acquistare una consistenza superiore a quella abituale e, crescendo, a ripiegarsi antero-inferiormente al davanti del margine libero del dito, a mo’ di vero e proprio artiglio. Sede tipica ne sono le unghie dell’alluce.
ONICOMICOSI
Infestazione fungina del margine libero delle unghie (soprattutto da «Tricophyton rubrum»), con formazione di chiazze rotondeggianti ed opache che tendono ad infiltrarsi anche sul letto dell’unghia, sollevandola.

ONICOCRIPTOSI
Termine scientifico con cui in podologia si definisce l’unghia incarnita.

ONICOLISI
Separazione della lamina ungueale dal prorpio letto, che comincia dal bordo libero.

ORTICARIA
Comparsa subitanea di rilievi cutanei arrossati e spesso assai pruriginosi, rotondeggianti, sparsi per tutto il corpo. È una reazione allergica conseguente alla ipersensibilìzzazione organica da cause diverse (alimentari, farmacologiche, da contatto..).

P

PAPULA
Piccolo rilievo cutaneo dermo-epidermico, duro, delle dimensioni massime di una lenticchia, consistente alla palpazione, di forma e colore variabile. Più papule danno luogo alla “placca infiltrativa”. E’ l’espressione di un ispessimento dell’epidermide, di un infiltrato del derma superficiale o di entrambe le condizioni. Le papule scompaiono di solito senza esiti cicatriziali e sono sintomo di disordini metabolici.

PEFS
O panniculopatia edemo-fibro-sclerotica, è una condizione del tessuto sottocutaneo, tipica del sesso femminile, in cui si ha un’ipertrofia, spesso a sviluppo nodulare, delle componenti connettivale e adiposa. Tale condizione si localizza prevalentemente ai fianchi, alle natiche, alle cosce. L’inizio della cellulite è determinato dalle alterazioni degli scambi tra i piccoli vasi venosi e i tessuti, con un enorme aumento della permeabilità delle pareti dei capillari, che determinano una eccessiva fuoriuscita di plasma e quindi un edema interstiziale sottocutaneo. La formazione della cellulite è determinata da numerosi fattori causali: il più importante di essi è la predisposizione ereditaria genetico-costituzionale, che agisce su disfunzioni di natura ormonale, la secrezione ormonale femminile. A volte possono associarsi situazioni di malfunzionamento della tiroide, delle ghiandole surrenali e del pancreas. Fattori favorenti o aggravanti lo stato cellulitico sono: l’alimentazione (eccesso di grassi e zuccheri); il cattivo funzionamento del fegato (con difettoso metabolismo dei grassi); la stitichezza; i disturbi circolatori (come le varici agli arti inferiori e la stasi venosa-linfatica) e l’eccessiva sedentarietà, gli indumenti particolarmente stretti.

PIODERMITE
Termine generico per qualsiasi processo suppurativo che interessi la pelle.

PITIRIASI ROSEA
Affezione ad andamento abitualmente subacuto che si manifesta con una lesione primaria di tipo eritemato-desquamativo e con molteplici lesioni secondarie. La lesione primaria ha forma rotondeggiante od ovale, dimensioni variabile da 2 a 15 cm e mostra all’esordio un colorito uniformemente rosso e una superficie crespata. Rapidamente si trasforma in una lesione anulata costituita da una porzione centrale non desquamante di colorito rosa salmone e da una zona periferica edematosa ed eritematosa (chiazza madre). Le lesioni secondarie compaiono abitualmente dopo 1-3 settimane e consistono in chiazzette anulari simili alla lesione primaria, ma di dimensioni inferiori. Abitualmente la lesione primaria è localizzata al tronco, mentre le lesioni secondarie compaiono dapprima al torace, al dorso e all’addome. Il prurito nella grande maggioranza dei casi è assente, ma può essere presente e talora marcato. Il decorso abituale della pitiriasi rosea è verso la guarigione spontanea nell’arco di 30-40 giorni. Non rare le recidive.

PITIRIASI VERSICOLOR
Micosi epidermica squamosa dovuta ad un fungo specifico – la «Malassezia purpurea> – di difficile coltivazione in vitro. Si presenta con una serie di piccole chiazze acromiche biancastre, finemente squamose, situate soprattutto sul dorso e sugli arti superiori, che si evidenziano particolarmente dopo l’abbronzatura solare, in quanto le zone coperte dal parassita non subiscono l’effetto dell’azione dei raggi UVA e restano pertanto pallide.

PORFIRIE
Malattie ereditarie dovute alla produzione di sostanze fototossiche, le porfirine, da parte dell’organismo umano.

PSORIASI
Dermatosi eritemato-squamosa particolarmente diffusa (in media 3 soggetti su 1000), che rappresenta da sola i15% delle più comuni affezioni dermatologiche. Non è contagiosa e colpisce entrambi i sessi più o meno con l’identica frequenza. Si presenta con chiazze eritemato-squamose lievemente pruriginose, bene delimitate, in zone elettive particolari (gomiti, ginocchia, mani, piedi, regione sacrale, etc.). Il decorso della malattia ha per lo più andamento altalenante cronico, in cui si alternano periodi di notevole remissione (quasi mai scomparsa) a forte attività.

PEDUCOLOSI
Parassitosi causate da insetti (pidocchi). L’uomo può essere parassitato dal pidocchio della testa, dal pidocchio del corpo o dei vestiti e dal pidocchio del pube o piattola.

PIOGENO
Relativo al pus e ai fattori che ne provocano la formazione. Si dice per esempio di alcuni microbi.

PITIRIASI LICHENOIDE
Detta anche parapsoriasi guttata, è una dermatite cronica non pruriginosa che si manifesta con papule desquamanti. L’affezione risolve spontaneamente in un periodo variabile da poche settimane a più anni

POMFO
Rilievo edematoso e circoscritto, quasi sempre pruriginoso, di colorito rosso vivo, circondato da alone biancastro. Caratteristico dell’orticaria, quasi sempre espressione locale di una manifestazione allergica.

PUSTOLA
Rigonfiamento dermo-epidermico a contenuto torbido-purulento, che compare in cute normale sia per infezione di un follicolo pilo-sebaceo, sia per aggressione stafilococcica di una banale lesione tegumentaria; ne esistono tuttavia anche di natura virale. Può insorgere in maniera primitiva oppure far seguito a una vescicola o a una bolla. Risolve senza esiti o lascia una transitoria pigmentazione.

Q

R

RAGADE
Lesione di continuo lineare, in forma di fessura, che interessa il rivestimento cutaneo e il derma, spesso dolentissima, che si manifesta nelle zone di passaggio fra cute e mucosa (attorno all’ano, alla bocca, sul seno), ma anche nei polpastrelli delle dita, con scarsa o nulla tendenza alla guarigione spontanea. Se interessa il derma ripara con esito cicatriziale.

RUGA
Solco che si forma in alcune regioni dell’organismo, nelle quali il rivestimento cutaneo (cute) è sottoposto a continue sollecitazioni da parte dei sottostanti gruppi muscolari, come avviene nel viso. Le rughe si approfondiscono e diventano più numerose con l’avanzare dell’età per la perdita progressiva di elasticità dei tessuti, ma spesso si riscontrano anche in soggetti giovani come conseguenza di rapidi dimagramenti.

RAYNAUD – FENOMENO DI
Ischemia bilaterale delle dita di mani e piedi e, a volte, del naso e dei padiglioni auricolari, intermittente, caratterizzati da pallore intenso, formicolio e dolore. Le crisi, scatenate da cause diverse (emozione, freddo, ecc.) vengono risolte riscaldo progressivamente la parte interessata.

ROSACEA
Detta anche acne rosasea, è una dermatite cronica del volto, di solito bilaterale, che interessa soprattutto le guance, il naso e, a volte, il mento. E’ spesso associata a lesioni papulopustolose acneiformi e teleangectasie. Più frequente nelle donne.

S

SARCOIDOSI
Malattia sistemica che si manifesta sulla cute con lesioni papulose, nodulari o in placche.

SCLERODERMIA
Malattia infiammatoria cronica del tessuto connettivo, che si manifesta con una sclerosi (indurimento) circoscritta o diffusa della cute e che talvolta può interessare anche gli organi interni.
Quando è solo circoscritta alla cute è detta anche ‘morfea’ e si manifesta con chiazze rotondeggianti od ovalari di dimensioni variabili da 1 a 30 cm e colorito all’inizio uniformemente rosa, poi bianco porcellanaceo al centro e perifericamente eritemato-violaceo. Le chiazze sono abitualmente poche e localizzate al tronco e alla radice degli arti.
La sclerodermia localizzata solo raramente si trasforma in generalizzata. La sclerodermia sistemica, invece, compromette cute e organi interni (apparato digerente, polmoni, cuore e reni) e, nella stragrande maggioranza dei casi, le lesioni profonde sono successive a quelle cutanee. Inizia abitualmente con disturbi vasomotori che ricordano la sindrome di Raynaud. Le prime manifestazioni sclerodermiche si verificano alle falangi per poi estendersi alle mani, agli avambracci, al volto, alla parte alta del tronco e infine agli arti inferiori. La cute diviene progressivamente dura, poco elastica, arida e di color avorio.

SEBORREA
Ipersecrezione sebacea che evidenzia una pelle lucida ed untuosa al tatto, con l’aspetto «a buccia d’arancia» per l’abnorme dilatazione delle aperture follicolari.
Presente al viso ed al cuoio capelluto.
Preferisce il sesso maschile e riconosce come cause scatenanti un’alterazione della composizione chimica del sebo per disordini secretivi endocrini e disturbi neuro-vegetativi.

SCABBIA
Malattia dovuta ad una infestazione da acari estremamente contagiosa caratterizzata da intenso prurito tipicamente notturno.

SEBO
Secrezione lipidica, costituito principalmente da colesterolo, squalene, acidi grassi, gliceridi.

SICOSI
Micosi dermica, una forma di follicolite che interessa le regioni pelose del volto.
In particolare, la barba viene colpita in zone desquamate rotondeggianti in cui il pelo cade lasciando zone glabre.

SPINALIOMA
E’ un tumore maligno della pelle che si sviluppa nell’epidermide e può essere provocato dell’esposizione ai raggi ultravioletti.
Colpisce soprattutto gli anziani e coloro che si sono ripetutamente esposti al sole per lunghi periodi.
Si localizza spesso al viso

T

TELEANGECTASIE
Dilatazione patologica dei capillari che sulla cute e sulle mucose assumono l’aspetto di fini arborescenze sinuose di colore rosso vivo o rosso-bluastro

TINEA CORPORIS
La tinea corporis alle parti glabre del corpo è causata da numerose specie di dermatofiti, in genere di origine animale.
Le lesioni sono solitamente multiple, asimmetriche e si presentano come chiazze rotondeggianti a estensione centrifuga che hanno un bordo eritemato-desquamativo.
In corrispondenza delle pieghe inguinali (tinea cruris o eczema marginato di Hebra) si manifesta con una lesione eritemato-squamosa è di solito bilaterale, simmetrica, che dal fondo della piega si estende verso la coscia e verso l’addome.
La tinea pedis (o piede d’atleta) è una micosi del piede molto comune, più frequente nell’età adulta e durante la stagione estiva, a causa della maggiore sudorazione e macerazione, che favoriscono l’attecchimento dei miceti. Il contagio in genere avviene in ambienti quali palestre, piscine, docce, per via diretta o mediata. Si manifesta inizialmente con desquamazione e macerazione sulla superficie laterale delle dita e sul fondo degli spazi interdigitali dei piedi; generalmente sono colpiti il terzo e il quarto spazio. Successivamente possono comparire lesioni eritemato-vescicolose e ragadiformi, e il quadro può estendersi al dorso e alla pianta del piede.

TINEA CAPITIS
Le tigne del cuoio capelluto (tinea capitis) possono essere divise in favose, microsporiche e tricofitiche, in relazione al tipo di micete responsabile.
La tigna microsporica, dovuta a Microsporum canis o Microsporum audouini, si osserva in bambini e raramente nelle donne in età postpuberale e si manifesta con grandi chiazze rotondeggianti, a limiti netti, quasi prive di capelli e finemente desquamanti.
Si trasmette per contagio diretto o indiretto perlopiù da animali infetti (gatti, cani ecc.). La malattia, anche non curata, risolve spontaneamente e senza esiti cicatriziali con la pubertà. La tigna tricofitica viene anch’essa trasmessa per contagio diretto o da animali domestici, e si osserva soprattutto tra i bambini e molto più raramente in soggetti adulti. Si manifesta con chiazze alopeciche piccole, rotondeggianti e abitualmente multiple, in corrispondenza delle quali i peli appaiono troncati.
La tigna favosa, sostenuta da Trichophyton schoenleini, rara in Italia, si manifesta con ammassi miceliari fungini (scutuli) alla base dei capelli, che si presentano radi, opachi, pulverulenti. Lo scutulo ha forma discoidale, color giallo zolfo. La malattia guarisce lasciando esiti cicatriziali e aree prive di capelli.

U

ULCERA
Lesione della pelle caratterizzata da perdita di sostanza, di forma e grandezza variabili, che interessa l’epidermide, il derma e talvolta i tessuti più profondi. Non tende a guarire spontaneamente e, quando risolve, lascia sempre esito cicatriziale. E’ espressione di processi degenerativi e necrobiotici provocati da fenomeni infiammatori, infettivi o disturbi circolatori o da danneggiamento tissutale da insulto chimico o meccanico.

USTIONE
Lesione cutanea dovuta all’azione di agenti esterni di particolare intensità termica. Le ustioni si distinguono in tre gradi: – il primo comporta soltanto la presenza di un eritema locale doloroso – il secondo associa all’eritema anche vescicole più o meno estese a contenuto citrino – il terzo determina la necrosi profonda dei tessuti colpiti.

V

VASCULITE
Processo infiammatorio che coinvolge i vasi sanguigni.
Si distinguono diverse forme cliniche: alcune coinvolgono quasi esclusivamente i vasi, mentre altre sono associate a malattie sistemiche.
Non sono ancora del tutto chiare le cause che le determinano, anche se attualmente si ritiene che la quasi totalità delle forme sia dovuta a un meccanismo di tipo autoimmune. Se non trattate, le vasculiti possono essere anche molto gravi.
Si manifestano con sintomi diversi in relazione ai vasi interessati. Molto frequente è il coinvolgimento della cute, del rene e delle articolazioni

VERRUCA
Protuberanza cutanea grigio-brunastra, ipercheratosica e semisferica, bene delimitata rispetto alla pelle circostante, spesso anche dolente, che insorge di preferenza nei soggetti giovani sul dorso delle mani ed alle piante dei piedi, ma anche attorno alle unghie, sostenuta da un’infezione virale.
E un «contagio» che si prende frequentando piscine, palestre, campi sportivi, docce pubbliche aperte alla comunità e quindi dai regolamenti igienici approssimativi od approssimativamente osservati.
Verruche sepborroiche: lesioni vegetanti di colorito bruno o nerastro che colpiscono persone anziane soprattutto al torace ed al volto.

VESCICOLA
Piccola cavità (1-5 mm), scavata nello spessore epidermico o dermo-epidermico, contenente un liquido (essudato) non purulento. Rompendosi provoca un’erosione. Per contaminazione batterica può evolvere in pustola.

VITILIGINE
Dermite ipocromica che si manifesta con la comparsa rapida ed improvvisa di macchie bianche (acromia da assenza di melanina) di varie dimensioni e forma, sul viso, sulle mani, sul collo, sul tronco etc.
L’origine è del tutto ignota, anche se oggi si pensa che a provocarla siano squilibri neuro-vegetativi in soggetti con temperamento nevrotico-ansioso.
Assolutamente non contagiosa né ereditaria.

W

X

XANTELASMA
Neoformazione tumorale dermica di assoluta benignità e di dimensioni assai variabili (da un grano di miglio ad una ciliegia), costituita da grosse cellule squamose particolarmente ricche di lipidi, ed in particolare di colesterolo, che ne condizionano la caratteristica colorazione giallastra che gli dà il nome (in greco: xantòs = giallo). Raramente isolata, si presenta diffusa soprattutto al tronco ed agli arti, ove si preferisce designarla con il termine di «xantoma», riservando quello di «xantelasma» per le sole piccole localizzazioni palpebrali, assai frequenti nelle persone anziane, soprattutto se hanno problemi di aumentato tasso colesterolico sanguigno.

XERODERMA PIGMENTOSO
Dermatosi precancerosa ereditaria.
Insorge nel primo o nel secondo anno di vita nelle regioni esposte alla luce (viso, braccia). La cute si presenta sottile, liscia, arida e si evidenziano chiazze pigmentarie piane o poco rilevate. In seguito compaiono zone atrofiche con fini teleangectasie.
Le lesioni possono assumere un aspetto papillomatoso o verrucoso, e degenerare in tumori (spinaliomi e basaliomi). Si accompagna a lesioni agli occhi (blefarite, congiuntivite), alterazioni dello stato psichico e fisico. Il decorso è cronico e solitamente tali pazienti non superano i 30 anni.

XANTOMA
Lesione vegetante di colorito giallastro costituita da cellule ripiene di lipidi.

XEROSI
Stato di secchezza della cute che appare desquamata e a superficie ruvida.

Y

Z

Written by on ago 31,2012 in: |

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